.
Annunci online

Kaddo
un po' di tutto e di tutto un po' :)
Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


politica interna
Riflessioni sul nucleare
30 maggio 2008
 

Pubblico una riflessione sul nucleare di una ambientalista di Bologna che spero vi aiuti a riflettere su un argomento oggi molto presente: il ritorno al nucleare.

Credo che questa riflessione sia lontana da ogni speculazione e che possa aiutarvi a farvi una vera e corretta informazione :-D

Un augurio di Vita Piena

Kaddo


 Carissimi/e,
Si rivede il nucleare. E questa volta viene proposto con parole nuove, con un linguaggio che molto abilmente tende a nasconderne i problemiche la ricerca non è riuscita a far sparire. Pare che sia già pronto il piano dell’Enel per il governo con la localizzazione delle nuove centrali, tutte presso centrali termoelettriche già esistenti. Occorre renderle accettabili.

centrale nucleare
Questo cambiamento di linguaggio a mio avviso supera i miglioramenti tecnologici reali.
Perciò, più che addentrarmi nel tema, difficilmente concentrabile in poche righe, vorrei chiarire le idee su alcune frasi oggi comunemente usate:

1. “il nucleare della IV generazione sarà senza rischi e senza (o pochissime) scorie”.

Il nucleare da fissione “senza rischi” e “senza scorie” NON ESISTE.

Anche la IV generazione di reattori, che deve ancora arrivare perchè con tale nome ci si riferisce alle ricerche in corso, sembra oggi da tali ricerche che presenterà miglioramenti tecnici che potranno ridurre i rischi, ma NON azzerare le scorie. Non va dimenticato che i primi sono presenti in ogni fase di un processo che usa minerali radioattivi, e che le seconde non saranno mai eliminate completamente per ragioni fisiche.
Il riciclo non risolve la questione. Restano sempre quantità importanti di scorie altamente radioattive al termine del completo utilizzo, da sistemare in sicurezza.

2. “abbiamo la bolletta elettrica cara perchè abbiamo rinunciato al nucleare”.

Le ragioni del caro-energia in Italia non c’entrano nulla con il nucleare. Quest’ultimo è talmente costoso da essere fuori dal mercato e da necessitare di consistenti contributi pubblici (i nostri soldi dati al fisco) per essere messo in opera.
Anche il solare fotovoltaico è caro, ma gli incentivi statali hanno lo scopo di favorire una fonte pulita che non ha bisogno di essere sotterrata alla fine, per migliaia d’anni, in appositi depositi (anch’essi molto costosi).

3. “per l’energia dipendiamo dall’estero, per cui necessitiamo di tornare al nucleare”.

E l’uranio dove lo prenderemo? Scavando sotto le Alpi? L’uranio è già deficitario, e il suo prezzo già in aumento sul mercato mondiale.
Dipendere dall’uranio è come dipendere dal petrolio, o dal metano, cioè dalla fonte primaria fossile che l’Italia non possiede quasi per nulla; l’UNICO modo infatti per SMETTERE DI DIPENDERE dall’estero è aumentare il ricorso alle fonti rinnovabili, che si trovano anche qui.

Il fatto che importiamo un 16% di elettricità dalla Francia non c’entra nulla, importiamo anche altro, ciò che conta è l’importazione
di ENERGIA PRIMARIA, che tra petrolio e metano raggiunge l’85%.
Importare energia elettrica - e cioè energia trasformata a partire da energia primaria - significa importare una cosa che si trova sul
mercato come tante altre, ma l’indipendenza consiste nel produrla con le fonti che abbiamo in Italia.

4. “Il nucleare non influisce sull’effetto- serra”.

Come dicevo in una mail precedente, una centrale nucleare non è a sè stante, ma fa parte di un processo industriale che vede la costruzione delle sue parti, la lavorazione e il trasporto del combustibile, la costruzione dei depositi delle scorie, ecc. e studi recenti mostrano che nel complesso la produzione di gas-serra è equivalente a quella di una centrale a metano di proporzioni simili.

Dunque, “il nucleare causa effetto-serra” , o “le tasse per il nucleare”.
Riprendiamoci le parole. Coniamo gli slogan, magari fondati su fatti reali.

Molti cari saluti,
Claudia Castaldini





Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. nucleare centrali nucleari

permalink | inviato da kaddo il 30/5/2008 alle 12:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Stato & Chiesa: appunti
29 gennaio 2008
ciao ragazzi...

1-oggi ascoltavo il gr2 (via internet visto che sono fuori Italia) e mi è capitata una notizia sulla Chiesa che diceva che è a favore dell'abolizione dell'aborto e che una sua ingerenza nella vita dello Stato non è un danno ma che, anzi, sia una benedizione...

2-Poi leggo sul sito di Repubblica che il Papa, parlando della proprietà privata dice che questa deve essere a servizio della comunità... (http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/esteri/benedettoxvi-20/benedettoxvi-20/benedettoxvi-20.html)

Così mi permetto una piccola riflessione sui due punti premettendo che:
a- sono cattolico
b- sono praticante
c- credo in quello che professo
sperando che per voi non sia giudicata una schizofrenia...

Sul primo punto diciamo che sono d'accordo sul fatto che l'aborto sia una cosa deplorevole: anch'io credo che la vita nasca dal concepimento ma: può la Chiesa imporre allo Stato la sua "visione del mondo"?
Lo Stato, a mio avviso, deve garantire tutte le morali (e non mi si accusi di essere liberale :-)) e di conseguenza deve lasciare ogni cittadino libero di seguire la propria di morale, senza interferire impedendo lo svolgimento dei diritti individuali.
Così si potranno riconoscere i veri cristiani che seguono una morale e ne pagano le conseguenze, senza però costringere gli altri a non seguire la propria di morale.
Anche perché, la proposta di una moratoria internazionale sull'aborto è francamente ridicola, in quanto cozza con altre morali, come quella musulmana, che indicano la vita non dal concepimanto ma dopo alcune settimane... e visto che i diritti umani devono essere incarnati nelle realtà locali mi sembra una proposta populista...

L'intervento del Papa mi trova pienamente d'accordo! Però dalle parole bisogna passare ai fatti....
A Roma molti poveracci sono stati sfrattati da enti ecclesiastici che hanno troato più lucroso vendere immobili ad immobiliaristi, senza preoccuparsi di come questi poi vadano in mezzo ad una strada...
E poi, i Tanzi e i Cragnotti di turno non erano vicini ad ambianti ecclesiastici come l'opus dei e CL? (su questo leggetevi "Mani sporche" di Barbacetto-Travaglio-Gomez, ed chiarelettere da pag 218 in poi)
E non era questo Papa che, quando era a capo della Congregazione della dottrina della fede, lasciò solo mons. Romero, pastore della teologia della liberazione?
Allora se la Chiesa-istituzione si riunificasse con queste parole con la Chiesa-comunità vivente ben vengano, ma non si facciano bei proclami senza poi passare ai fatti...

Un augurio di Vita Piena



permalink | inviato da kaddo il 29/1/2008 alle 16:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
sfoglia
gennaio