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Kaddo
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Nuovo blog
7 aprile 2012
Beh per le 4-5 persone che mi seguono...

raggiungetemi sul nuovo blog


www.kaddo85.blogspot.it

a presto!!!

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permalink | inviato da kaddo il 7/4/2012 alle 20:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sentimenti
25 aprile... la Liberazione...
25 aprile 2008
Ciao Ragazzi,

oggi è la Festa di tutti noi italiani, la festa che ci ricorda che la libertà va conquistata col sangue....

che ci ricorda che le nostre menti devono essere libere...

che, nonostante molti la abiurano, è la data fondante della nostra identità nazionale...

che ci parla degli eroi, i Partigiani...

agli eroi di oggi, silenziosi, che muoiono ogni giorno lavorando, dedico questa canzone dall'ultimo album di CapaRezza...

auguri a tutti e... un augurio di Vita Piena!!!


Eroe da “Le dimensioni del mio caos”


[STR 1]

Piacere / Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il Muratore e mi spacco le nocche
da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un Chopper
invece io passo la notte in un Bar Karaoke
se vuoi mi trovi lì / tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio Sangue
un soggetto perfetto per Brahm Stoker
TU
che ne sai della vita degli Operai
io stringo sulle spese / Goodbye Macellai
non ho salvadanai da Sceicco del Dubhai
mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a Snai
io sono il pane per gli usurai ma li respingo
non faccio l’Al Pacino / non mi faccio di Pachinko
non gratto / non vinco / non trinco / nelle sale Bingo
man mano mi convinco

[RIT]

che io sono un Eroe
perchè lotto tutte le ore
sono un Eroe
perchè combatto per la pensione
sono un Eroe
perhcè proteggo i miei cari / dalle mani dei Sicari / dei cravattari
sono un Eroe
perchè sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere

[STR 2]

Stipendio dimezzato / o vengo licenziato
a qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne / lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera
bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde / vado in bianco / ed il mio conto è in Rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera ?
SU
vai / a vedere nella galera / quanti precari / sono passati ai mal’affari
quando t’affami / ti fai / nemici vari
se non ti chiami Savoia scorda i Domiciliari
finisci nelle mani di strozzini / ti cibi
di ciò che trovi se ti ostini a frugare i cestini
ne l’Uomo ragno ne Rocky ne Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei Bambini

[RIT]

[STR 3]

Per far denaro ci sono più modi / potrei darmi alle frodi
e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
c’è chi ha mollato il Conservatorio per Montecitorio
lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
io vado avanti e mi si offusca la mente
sto per impazzire come dentro un Call Center
vivo nella camera 237 / ma non farò la mia famiglia a fette
perchè sono un Eroe


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permalink | inviato da kaddo il 25/4/2008 alle 7:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
Un piccolo regalo...
15 marzo 2008

Ciao ragazzi...

E' da un po' che non scrivo... la politica italiana cade sempre più in basso e il fair play di Berlusconi cade nello stracciare il programma (quasi decente) del PD e nel dire ai precari di sposare suo figlio (peccato che entrambi non siamo omosessuali... ah è vero in Italia non esistono i PACS, che quì in Francia sono visti tra i diritti fondamentali...) e le aberrazioni sulla politica estera (ma perché questi qui parlano di peacekeeping e peaceenforcing senza averli studiati? e io che sto studiando questo con la quasi sicurezza di non avere un futuro in questo ramo...).

Allora... decido di farmi e farvi un piccolo regalo per parlare di qualcosa di più importante: la questione Kurda...


Spesso in questi giorni mi sono imbattuto nei miei studi sul caso Ocanan davanti la Corte Europea dei Diritti Umani, e mi sono imbattuto anche in una poesia kurda che spero di tradurre bene dal francese...(mi sono preso anche delle licenze poetiche per mantenere il ritmo ;-))

Perché ognuno ha diritto alla libertà, e noi italiani cominciamo a pregustare la dittatura e la non democrazia...

Allora eccovi un piccolo regalo...

Dal profondo del mio cuore



Se il chiaro delle stelle avesse un senso
Se potessi donargli un senso,
Non avresti che a guardare le stelle della notte
Per sapere quanto ti amo.

Se il mormorare del vento avesse un senso,
Se potessi donargli un senso,
Non avresti che ad ascoltare il vento della notte
Per sapere quanto ti amo.

Se il picchiare fine della pioggia avesse un senso,
Se potessi donargli un senso,
Non avresti che ad ascoltare la pioggia cadente
Per sapere quanto ti amo.

Ma se mi amassi quanto io t'amo,
Non avresti bisgono della chiara luce delle stelle,
Del mormorio del vento, del picchiettare dell'acqua
Per sapere quanto ti amo.

Perché ciacun battito del tuo cuore
sarebbe un battito del mio,
Ogni tua inspirazione ed espirazione
sarà anche la mia,
Ciancun battito di ciglia dei tuoi occhi
sarà un battito dei miei,
E ciascun tuo sospiro
sarà anche il mio.

Attualmente circa 40 milioni, i Kurdi cosituiscono per la loro importanza numerica la terza nazione del medio oriente.
Malgrado il processo di assimilazione forzata che disconosce i loro diritti sociali e culturali, i Kurdi han saputo preservare la loro lingua e proteggere la propria cultura.
E' una cultura che si nutre di migliaia di anni di storia...

In questo giorno per me speciale, ecco il mio regalo... per me e per voi... perché un giorno tutti i popoli oppressi a vario titolo, possano trovare la libertà e la giustizia e abbiano la forza e la voglia di mantenerla.

Un augurio di Vita Piena

bè...
7 novembre 2005

(…) Se mi vorrai seguire su questa strada, i tuoi occhi incontreranno molti sorrisi e lo sai perchè? Perchè portare il Cristo è portare la gioia. Io seguo la strada del missionario, ma questo non perchè io abbia scelto Dio, ma perchè Dio mi cerca e continuamente mi chiede se lo voglio seguire. Me lo chiede quando aiuto la gente che ha dei problemi, quando mi sforzo di non considerare mai nessuno come irrecuperabile, quando credo ad una persona anche quando so che mi inganna. “Se uno ti cita in tribunale per toglierti la tunica, lasciagli anche il mantello, se ti vuole costringere a fare un miglio con lui, fanne due…”.

Ora, in coscienza, se Cristo vuole servirsi anche di me, non posso rifiutarmi: mi riconosco poco nei suoi confronti. (…) Io, Lele, credo a Cristo, non mi può ingannare! Credo alla sua giustizia anche se alle volte non la capisco, mi abbandono tra le sue braccia. Credo inoltre che le proprie convinzioni oggi si paghino con il dovuto; francamente mi sto accorgendo che la testimonianza cristiana si paga di persona. La fede in Cristo è difficile mantenerla di fronte a certe situazioni, ma se la conservi, ti dà una tale carica che ti aiuta ad essere sempre un vero uomo, capace di una dimensione umana. (…)

La gente ha sempre bisogno di chi vuol fare del bene. Oggi ci sono molti esclusi, molti emarginati, molti dimenticati. Dimenticati negli ospedali, nelle carceri, emarginati negli ospizi, nei riformatori, nelle baracche, esclusi dalla vita umana. Come si può restare indifferenti a questo dolore dell’uomo?? Non sono un idealista, utopia non è Amare anche questa gente, utopia è non amare!! In un tempo come il nostro che ci ha soffocato il Cristo tra i grattaceli, l’asfalto, le strade, i treni, le macchine occorre trovare il volto del Cristo tra i fratelli, anche se vestono male, anche se non li conosciamo. (…)

L’impegno che mi sono assunto mi impone di trovare la gente che ha bisogno di me. (…)

Per interessarsi della gente, dei suoi problemi, ci vuole un amore grande che ti possa dare la forza di non stancarti mai. Ed è difficile. Fino ad ora tutto è andato liscio, ma quando ci sarà della gente che ti imbroglierà, che ti userà violenza, allora sarai al banco di prova: non si può amare solo la gente che ci fa comodo…La forza di perserverare, se non hai approfondito i temi e i valori di questo fare, scomparirà. (…) Mah! Io credo comunque alla gente anche quando so che mi imbroglia. È difficile vedere Cristo in questa gente, eppure c’è!! (…)

Sono contento quando vedo il sorriso di una persona, quando la posso aiutare, quando ricevo Cristo, quando alle volte mi dimentico per gli altri, quando ho speso bene la mia giornata. Sono contento quando vivo veramente. (…)

 

queste sono parole di uno dei più grandi (e sconosciuti) personaggi del 20° secolo: p. Lele Ramin

http://www.giovaniemissione.it/testimoni/letterelele.htm

 

Un abbraccio di Vita Vera

Kaddo




permalink | inviato da il 7/11/2005 alle 15:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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